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Il comitato 10 metri nasce da una domanda che sembra banale: a chi ci si deve rivolgere per costruirsi o comperarsi una casa?

giustizia dm 1444Dobbiamo prima di tutto fare una precisazione: il problema delle distanze tra edifici non riguarda solo quelli che si vogliono costruire una villetta o bi-tri familiare: riguarda chiunque si voglia comperare un appartamento od una villetta. Il proprietario dell’edificio (e dunque anche di un appartamento che appartiene all’edificio) può venire denunciato dal vicino se l’edificio stesso non dista almeno 10 metri dall’edificio del vicino, purchè questo abbia anche una sola finestra. ATTENTI DUNQUE AGLI ACQUISTI!

Negli articoli a fianco troverete gli approfondimenti: vi invitiamo a leggerli con attenzione per capire con semplicità ed esattezza il problema.
Le risposte più ovvie che tutti conosciamo (all’ architetto, al Comune ecc.) non sono vere perchè chi ha fatto così (ha cioè costruito con un progetto realizzato da un architetto e si è rivolto al proprio Comune da cui ha ottenuto regolare concessione edilizia ed ha costruito nel pieno rispetto delle norme impostegli) si è visto denunciare dai vicini e condannare dal giudice. Infatti non sono stati rispettati i “10 metri” di distanza tra fabbricati con pareti finestrate imposti dal decreto ministeriale 1444 del 1968. Decreto che moltissimi Comuni d’Italia hanno “interpretato” concedendo licenze edilizie a 5 metri dal confine anche se, precedentemente, il vicino aveva costruito a meno di 5 metri. Bastava dunque, secondo il Comune, che il nuovo costruttore rispettasse i “propri” 5 metri senza tenere conto della distanza della costruzione del vicino. Ma la legge non dice così. Il vicino dunque vuole quello che è suo e cioè che la nuova costruzione disti 10 metri dal proprio fabbricato per avere la luce e l’aria che gli spettano di diritto.La condanna del giudice, oltre ai danni patiti dal vicino per la luce e l’aria non goduti e le spese, comprende la demolizione del fabbricato fino al ripristino dei 10 metri. Bazzecole che, comprese le spese della causa, toccano centinaia di migliaia di euro. Ma se una persona ha un progetto approvato e costruisce senza alcun abuso e comunque viene denunciato e condannato, a chi si deve rivolgere per costruire nel pieno rispetto delle leggi? Se (fonte Comune di Venezia) ci sono oltre 20.000 (ventimila) casi come questo solo nel comune di Venezia, ci sono molto potenziali “vicini” che hanno diritto ad un milionario risarcimento dal proprio confinante: ne potrebbe saltare fuori l’appartamento per il figlio che si sposa o un appartamentino al mare ed il bello è che te lo paga proprio quello che, magari antipatico, ha costruito dopo di te ed a meno di 10 metri da casa tua.

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