le soluzioni

soluzioni dm 1444Dal momento della sua costituzione l’Associazione ha cercato di portare all’attenzione dell’opinione pubblica i diversi aspetti della questione e di darne ampia diffusione al fine di informare il più possibile tutti i soggetti coinvolti (sia privati che pubblici).
Le proposte a fianco dimostrano che l’unica vera soluzione al problema è politica: la proposta di legge del sen. LUPI, riportata a fianco è una strada da percorrere. Essa delega alle Regioni la possibilità di decidere sul proprio territorio e mette difatto “in regola” chi si è trovato ad avere una casa a meno di 10 metri dalla casa del vicino. Infatti se le Regioni legiferano sulle distanze, significa che verranno legalizzati tutti i Piani Regolatori approvati dalle regioni stesse.
Probabilmente ci potranno essere altre soluzioni, ma in vista non ce ne sono. L’Associazione Comitato 10 metri è riuscita a portare la questione in Senato esponendo chiaramente il problema, ma le conflittualità che ci sono a livello politico impediscono di fatto un accordo. Per spiegare meglio, siamo in pochi a muoverci, la maggioranza cerca un accordo con il vicino e paga, per cui non ci sono politici interessati a portare avanti la vicenda per un gruppo di persone molto sparso per l’Italia e con poco peso politico/elettorale. E da centinaia di mail iinviate ai più conosciuti network e giornalisti, ci si è riusciti a muovere solo a livello locale. A livello nazionale mai ricevuto risposte a parte Oliviero Beha che ci ha ospitati anni fa alla sua trasmissione radiofonica “La radio a colori” su Radiouno. Una giornalista televisiva conosciuta mi ha risposto che non si prende la responsabilità di aumentare le centinaia di migliaia di cause civili in tribunale e cioè hanno paura che se la notizia viene divulgata, parecchia gente tenterebbe di farsi un gruzzoletto alle spalle del vicino.

Il Comune di Venezia ha risolto il problema in maniera molto coraggiosa in quanto, rispettando la sentenza 232/2005 della Corte Costituzionale, ha applicato le indicazioni contenute della sentenza stessa. Vi invitiamo a cliccare sopra perchè per ora è l’unica vera strada percorribile per risolvere la questione ed avere “qualcosa in mano” di fronte al giudice.
Negli articoli a fianco riportiamo anche le varie soluzioni che fino ad oggi sono state formulate e che rappresentano i tentativi dell’Associazione di risolvere il problema.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>